Come usare Google Document per il cooperative learning

Schermata 2014-07-20 alle 06.53.06Il termine cloud di recente si è imposto come quello tra i più cercati in ambito informatico e soprattutto mobile.

Avere risorse ed app sulla nuvola, nonostante i rischi di sicurezza che questo comporta, è diventato un must per chi usa abilmente strumenti mobili, pc in logica multipiattaforma. Il cloud spesso viene usato per condividere risorse tra i vari dispositivi come fonte dati basilare. Tutte le app per la produttività sia per Android sia per ipad usano qualche soluzione per gestire risorse su cloud. Questo anche per via della facilità con cui ormai si è connessi alla rete.

Sono tante le soluzioni cloud sul mercato, Dropbox di certo è la prima per utilizzo e per semplicità. Di recente ho avuto modo di apprezzare molto Google Drive. Oltre a mettere a disposizione fino a 15 gigabyte di spazio on line Google drive dispone di alcune potenti applicazioni che non solo visualizzano i documenti ma ci permettono di modificarli. Ecco che, quindi, una soluzione cloud si trasforma in un vero e proprio ufficio on line con tanto di word processor, foglio elettronico e strumenti di presentazione. Ho cominciato ad utilizzarli come strumenti fault tolerant, di quelli, cioè che non ti fanno far cattiva figura quando ti serve modificare un documento, fare una presentazione o semplicemente visionare file su un pc che non ha installato proprio nulla che fa al caso tuo. Casi di incompatibilità come quando hai documenti in formati più recenti e operi su un pc datato per hardware e, peggio, per software.




Di recente in una delle lezioni sull’uso didattico del tablet ho voluto sperimentare una funzionalità unica su google document. Così si chiama la piattaforma di elaborazione documentale di google. La funzione consente a più persone di condividere un documento ma anche di editarlo, modificarlo a più mani. Se questa dal punto di vista aziendale è una soluzione molto comoda, dal punto di vista didattico apre le frontiere a idee e strategie di apprendimento di gruppo. Il cooperative learning è una cosa di facile presa tra i ragazzi e se lo si propone per realizzare contenuti a più mani diventa una esperienza sicuramente unica.

Ma come funziona questa tecnologia? Il principio è semplice. Due account possono condividere lo stesso documento usando le comode funzioni di condivisione. una volta condiviso il documento ‘ possibile l’accesso ad ambedue gli account anche in scrittura. Ciò vuol dire che due persone contemporaneamente scrivono e ognuno vede ciò che l’altro scrive.

Un comodo servizio è anche la possibilità di inserire commenti a parti di testo che danno spazio alla collaborazione. Le modifiche ed i testi scritti vengono marchiati con le info di chi e scrive. Posso quindi sapere che Mario ha scritto quella determinata frase in quel determinato orario, poi Giovanni l’la modificata in un’altra frase ecc..

La chicca finale è rappresentata dalla chat, una chat particolare, di gruppo, che riguarda solamente quel determinato documento e coloro i quali sono coinvolti.

Il tutto viene salvato automaticamente e può essere elaborato allo stesso modo da ogni dispositivo via in grado di collegarsi a google drive. L’editor è web oriente quindi compatibile con tutti i dispositivi. Posso, quindi, utilizzare il tutto in logica BYOD. Una persona opera al pc, un’altra da tablet, un’altra ancora da iphone e tutti lavorano sullo stesso documento. Il recente lavoro di Google denominato “google app for education” sicuramente consentirà di realizzare in modo efficace una soluzione adatta alle nostre scuole.

Vedrò di parlare di google app for education in uno dei prossimi post.

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